SSD SATA M.2
Di recente, non verranno più consegnati nuovi SSD M.2 SATA. Semplicemente non saranno più prodotti SSD M.2 basati su SATA, il cui tasso massimo di trasferimento dati è di 6 Gbps, quindi considerato lento. Tutti i nuovi SSD M.2 saranno ormai SSD NVMe.
SATA è da molto tempo la principale interfaccia di collegamento utilizzata come tecnologia di archiviazione. Gli hard disk SATA hanno bisogno di due cavi per funzionare. Uno serve a trasferire i dati verso la scheda madre e l’altro ad alimentare dal blocco di alimentazione. Come per le batterie ipad e alimentatori per tablet Mac, la tecnologia evolve. L’ingombro dei cavi era uno dei problemi che influivano sulle prestazioni dei PC quando si utilizzavano più dischi di archiviazione SATA. I notebook sottili (compresi gli ultrabook) non hanno nemmeno spazio per questi cavi, motivo per cui utilizzano il fattore di forma M.2, che non prevede i collegamenti a due cavi e ha risolto questo problema.
Tuttavia, il fatto che si tratti di un SSD M.2 non cambia la natura del disco: resta comunque un SSD SATA. Le principali differenze tra SSD M.2 SATA e NVMe riguardano la tecnologia di interfaccia e i livelli di prestazioni.
SSD M.2 NVMe
Un SSD M.2 che presenta solo la chiave M è un SSD NVMe. Gli SSD M.2 NVMe utilizzano il protocollo NVMe, progettato specificamente per gli SSD. Abbinato al bus PCIe, un SSD NVMe offre i più alti livelli di prestazioni e velocità oggi raggiungibili. Gli SSD NVMe comunicano direttamente con la CPU del sistema utilizzando connettori PCIe. In sostanza, permettono alla memoria Flash di funzionare direttamente come disco SSD tramite i connettori PCIe, invece di dover utilizzare il controller di comunicazione SATA, molto più lento rispetto a NVMe.
Gli SSD M.2 NVMe sono molto più orientati alle prestazioni rispetto agli SSD M.2 SATA. Sfruttando il bus PCIe, gli SSD M.2 NVMe raggiungono velocità teoriche di trasferimento fino a 20 Gbps, decisamente superiori agli SSD M.2 SATA, fermi a 6 Gbps. I bus PCIe supportano 1, 4, 8 e 16 linee (lane). PCIe 3.0 ha un tasso di trasferimento effettivo fino a 985 MB/s per linea, con una velocità di trasferimento potenziale fino a 16 GB/s. Tuttavia, quando il fattore di forma M.2 viene utilizzato con il bus PCIe, sono disponibili solo 2 e 4 linee, con un tasso di trasferimento massimo di 4 GB/s.
La tecnologia NVMe è più veloce della tecnologia SATA?
Tecnicamente sì. Le schede madri moderne utilizzano SATA III, che raggiunge una velocità massima di 600 MB/s, mentre gli SSD NVMe arrivano fino a 3.500 MB/s. Il livello di prestazioni è nettamente superiore rispetto agli SSD SATA, qualunque sia il fattore di forma. Solo gli SSD che utilizzano la tecnologia NVMe superano i limiti di velocità di trasferimento che frenano le prestazioni degli SSD basati su tecnologia SATA.
Per scegliere tra SSD M.2 SATA o NVMe, ecco alcuni elementi da considerare:
SSD NVMe
- Compatibilità del sistema
I dispositivi più datati potrebbero non supportare NVMe, perché non dispongono dei collegamenti necessari per utilizzare i connettori PCIe richiesti da NVMe.
- Avvio rapido
Il modo più semplice per velocizzare l’avvio del tuo computer è installare il sistema operativo su un SSD. Con un SSD NVMe beneficerai di un notevole incremento di velocità.
- Priorità allo spazio di archiviazione
Puoi utilizzare un SSD NVMe in combinazione con altri SSD SATA. Si tratta di un’opzione conveniente senza spendere una fortuna. Puoi installare il sistema operativo e i programmi e le applicazioni più esigenti in termini di risorse sull’SSD NVMe, e utilizzare l’SSD SATA per archiviare tutto il resto, come file più piccoli, documenti, ecc. che richiedono meno risorse.
- Vantaggi per il gaming
Con un SSD M.2 NVMe noterai un miglioramento sensibile dei tempi di caricamento dei giochi. I titoli installati su dischi NVMe offrono prestazioni generali nettamente migliori in termini di velocità di trasferimento durante il caricamento dei dati dal supporto di archiviazione.
Generazioni PCIe
Esistono diverse generazioni di bus PCIe, che offrono livelli di prestazioni differenti. La banda raddoppia a ogni generazione, e alcuni SSD utilizzano generazioni di PCIe diverse. La più recente è PCIe 4.0, mentre PCIe 5.0 è ancora in fase di sviluppo.
Connessioni condivise
Alcune schede madri non dispongono di un numero sufficiente di collegamenti PCIe per supportare più SSD NVMe. Potresti dover scegliere se utilizzare il collegamento disponibile per una scheda grafica oppure per un SSD NVMe. In altri casi possono essere disponibili più linee PCIe, ma solo alcuni tipi di connessioni permettono di sfruttare i dispositivi NVMe alla massima velocità, come uno slot M.2.
