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Riparare un caricabatterie per smartphone senza essere esperti

La maggior parte degli utenti ha già dovuto sostituire un caricabatterie difettoso, spesso molto prima del previsto. I caricabatterie sono oggetti fragili, sottoposti a manipolazioni quotidiane a volte brusche. Cavo attorcigliato, presa usurata o porta danneggiata… le cause sono molteplici. Tuttavia, prima di acquistare un nuovo caricatore, esistono alcuni semplici trucchi per provare una riparazione efficace.

Individuare i guasti più comuni

È frequente notare danni visibili: connettore USB piegato, cavo crepato o spellato, oppure connettore che non resta più ben fermo. Questi problemi non significano sempre che il caricabatterie sia irrecuperabile. Prendendosi il tempo di osservare il cavo, spesso si riesce a individuare il punto esatto in cui si trova il problema.

Spesso, la zona danneggiata si trova all’estremità del cavo, dove è più sollecitato. Se i pin del connettore sono storti, bisogna maneggiarli con attenzione per riallinearli.

Eseguire una riparazione semplice e duratura

Per questa riparazione bastano due strumenti:

  • Una molla di penna a sfera,
  • Colla a caldo (o colla plastica spessa). 

Iniziate avvolgendo la molla attorno alla sezione danneggiata del cavo. L’obiettivo è mantenere le fibre in posizione ed evitare che il cavo si pieghi di nuovo.

Quindi, applicate uno strato generoso di colla a caldo tutto intorno alla molla. La colla deve ricoprire bene l’insieme in modo da creare una protezione rigida. Lasciate asciugare per circa sessanta minuti affinché tutto sia ben fissato.

Ultima fase: verifica

Collegate il vostro caricabatterie riparato a una presa, poi al vostro telefono. Se l’icona di ricarica appare, il gioco è fatto! Grazie a questo metodo siete riusciti a dare una seconda vita a un caricabatterie danneggiato, evitando un acquisto inutile.

 

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