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Sostituire un alimentatore HP: tutto su tensione, corrente e connettore

L’alimentatore è un elemento fondamentale, anche se spesso sottovalutato, dei computer portatili. Ci si accorge della sua importanza solo quando si guasta, costringendo a una ricerca urgente di un prodotto di ricambio. 

Dato che la scelta non è sempre semplice, questa guida ha l’obiettivo di riassumere le informazioni essenziali legate alle specificità del marchio. Le righe che seguono si concentrano sui diversi modelli di caricabatterie per PC portatili HP.

Perché bisogna fare attenzione quando si acquista un alimentatore? 

Capita spesso di dover usare in fretta e furia una fonte di alimentazione alternativa, ad esempio perché si è dimenticato il caricatore a casa. In questi casi si prova a usare un alimentatore qualsiasi la cui spina sembri compatibile. Se il computer si accende, si pensa che vada tutto bene. In realtà non è sempre così.

L’utilizzo di un caricatore con specifiche che non corrispondono alle esigenze del computer può causare problemi. Ecco le diverse possibilità in caso di incompatibilità:

  • L’alimentatore scelto è quello giusto, nessun problema.
  • La tensione è corretta, ma l’intensità è più alta: il funzionamento è perfetto, perché il computer regola in autonomia l’assorbimento.
  • La tensione è corretta, ma l’intensità è troppo bassa: il computer funzionerà, ma il caricatore potrebbe surriscaldarsi e la batteria non si caricherà.
  • La tensione è troppo alta e l’intensità è corretta: il dispositivo si spegnerà oppure partirà, ma il caricatore scalderà in modo pericoloso. C’è il rischio di bruciare il fusibile di protezione o, nel peggiore dei casi, di danneggiare la scheda madre del computer.
  • La tensione è troppo bassa e l’intensità è corretta: il notebook potrebbe non accendersi, anche se la probabilità di causare danni è ridotta.

Gli elementi da controllare per un alimentatore HP

Per scegliere correttamente un nuovo alimentatore per un portatile HP vanno considerati diversi fattori tecnici.

Tensione in ingresso (INPUT)

È la corrente alternata che l’alimentatore preleva dalla rete elettrica. Questo valore si colloca tra 110V e 240V. Gli standard variano a seconda delle aree del mondo. La maggior parte degli alimentatori è progettata per un intervallo da 100V a 240V. Questo permette agli utenti di viaggiare senza dover acquistare un nuovo caricatore, a condizione di avere un adattatore fisico per la presa a muro. Il valore è indicato sull’etichetta del caricatore, accanto alla dicitura (INPUT).

Tensione in uscita (V)

È fondamentale che il voltaggio del nuovo alimentatore sia identico a quello originale.

  • Se il voltaggio è superiore, il notebook potrebbe rifiutarsi di avviarsi e rimane, seppur minimo, un rischio di danneggiare i circuiti.
  • Se il voltaggio è inferiore, il computer probabilmente si accenderà, ma non riceverà la potenza necessaria. Questo può causare vari malfunzionamenti, dallo spegnimento improvviso a un comportamento instabile.

Una tensione inferiore in genere non è pericolosa per il computer, ma può ridurre la durata dell’alimentatore. Il voltaggio di uscita è riportato sull’etichetta del caricatore, dopo la dicitura (OUTPUT).

Corrente di uscita (A)

L’intensità di corrente, misurata in ampere, è il terzo indicatore chiave e si trova solitamente subito dopo il voltaggio.

  • Un’intensità superiore a quella richiesta è preferibile, perché l’alimentatore lavorerà con più margine e sarà meno soggetto a surriscaldarsi.
  • Al contrario, se l’intensità è più bassa, il caricatore tenderà a surriscaldarsi, con il rischio di guasto. Inoltre, il notebook potrebbe funzionare senza che la batteria riesca a ricaricarsi.

Potenza (W)

La potenza in watt è spesso riportata sull’etichetta. Deve essere uguale o superiore a quella dell’alimentatore originale. Una potenza inferiore è fortemente sconsigliata. Ad esempio, un alimentatore da 90W può essere utilizzato senza problemi per sostituirne uno da 45W, a patto che la tensione sia la stessa.

Formato del connettore

I notebook HP utilizzano generalmente spine con tre contatti (uno positivo +, uno per la massa e un terzo per il segnale di identificazione). Sebbene possano assomigliare alle spine Dell, la compatibilità incrociata è rara. Il PC rischia di non riconoscere l’alimentatore di un’altra marca, impedendo così la ricarica della batteria.

Le dimensioni più comuni dei connettori HP sono:

  • Diametro esterno – 4,0 mm, Diametro interno – 1,7 mm
  • Diametro esterno – 4,5 mm, Diametro interno – 3,0 mm
  • Diametro esterno – 4,8 mm, Diametro interno – 1,7 mm
  • Diametro esterno – 5,5 mm, Diametro interno – 2,5 mm
  • Diametro esterno – 7,4 mm, Diametro interno – 5,0 mm
  • Type-C

Dove trovare le specifiche del tuo modello?

Il modo migliore per assicurarsi della compatibilità è confrontare il nuovo alimentatore con quello vecchio. Se è andato perso, le informazioni possono essere reperite:

  • Sull’etichetta sul retro del notebook.
  • Sulla batteria (non sempre presente).

Per conoscere il diametro esatto del connettore, l’utente può ispezionare la presa del computer oppure effettuare una ricerca online con il riferimento del modello.

I guasti e i segnali di un alimentatore difettoso

Quali sono i segnali di allarme e come capire se il problema dipende dal caricatore?

1. Il caricatore è collegato, ma il notebook non reagisce.

Le cause principali sono:

  • L’alimentatore è guasto.
  • Il cavo è tagliato o danneggiato.
  • Un altro problema di alimentazione non legato al caricatore.
  • Uso di un alimentatore incompatibile.

Se nessuna spia del computer si accende, è molto probabile che il guasto sia dovuto al caricatore o al cavo.

2. Il notebook funziona con la corrente, ma la batteria non si carica.

Le cause più frequenti sono:

  • La batteria è difettosa.
  • La terza pin (di segnale) del connettore del caricatore è danneggiata.
  • Uso di un alimentatore non conforme.

Per identificare l’origine del problema, è consigliabile provare il computer con un altro caricatore o testare la batteria su un altro notebook.

3. L’alimentatore funziona ma emette un forte ronzio.

L’utilizzo può proseguire con prudenza. È comunque sconsigliato lasciare l’alimentatore collegato senza sorveglianza. Questo rumore è un chiaro indicatore dell’imminente guasto.

4. Il caricatore scalda molto.

È normale che un alimentatore sia caldo. Tuttavia, se la temperatura è così elevata da impedire di tenere la mano sul corpo del caricatore, è indispensabile contattare uno specialista o prevederne la sostituzione.

5. Il notebook si spegne o si riavvia quando viene spostato.

La causa più comune è un connettore di alimentazione danneggiato sul computer.

6. Il computer si spegne improvvisamente senza motivo apparente quando è collegato alla rete.

Questo problema è generalmente causato da un connettore di alimentazione danneggiato sul computer.

 

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