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Cosa fare quando lo smartphone cade in acqua?

Quando uno smartphone scivola per sbaglio in un lavandino, in una pozzanghera o in piscina, bisogna agire senza perdere tempo. Un intervento rapido può davvero limitare i danni e a volte persino salvare il dispositivo. Ecco i giusti riflessi da avere.

Reagire immediatamente: un imperativo assoluto

Se il tuo smartphone è caduto in acqua, tiralo fuori subito. Spegni il telefono senza aspettare per evitare i cortocircuiti, perché l’umidità può provocare danni irreversibili. Rimuovi la cover, se ne usi una, così come tutti gli accessori: auricolari, cavo di ricarica, scheda di memoria. L’obiettivo è far “respirare” il dispositivo per facilitare l’asciugatura.

Asciugare con cura e smontare ciò che è rimovibile

Prendi un panno morbido o della carta assorbente per asciugare tutta la superficie del telefono. Presta particolare attenzione ai tasti (accensione/spegnimento, volume), al jack audio, al connettore USB, agli altoparlanti e al microfono. Un cotton fioc asciutto permette di raggiungere gli angoli. Se il tuo dispositivo consente di rimuovere la batteria, la scheda SIM o la scheda SD, fallo senza forzare. Non usare aria calda, ma un phon a temperatura fredda può accelerare il processo.

Catturare l’umidità con il riso o il gel di silice

Metti poi il telefono in un sacchetto ermetico pieno di riso crudo e asciutto o di bustine di gel di silice. Questi materiali hanno proprietà assorbenti molto efficaci. Lascia il telefono a riposo per 36–48 ore, senza accenderlo.

Fai un controllo tecnico se necessario

Anche se il dispositivo si riaccende, potrebbe presentare dei malfunzionamenti. È consigliabile farlo controllare per sostituire le parti potenzialmente danneggiate.

 

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